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Visite organizzate dove si respira l’arte. Guided tours through most artistic places. #lartediguardare #watchingart6 All pictures are mine.

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Giuseppe Capogrossi 1900 1972
Ritratto muliebre 1932

Giuseppe Capogrossi era un pittore  italiano, si è laureato in Giurisprudenza, ma si è sempre dedicato alla pittura.
Nel 1923 frequenta la Libera scuola di nudo di Felice Carena, in quel tempo tra le più accreditate di Roma.
Tra il 1927 e il 1933 compie ripetuti soggiorni a Parigi dove elabora una pittura figurativa e tonale che si ricollega a fonti classiche italiane.
Espone per la prima volta nel 1927 in una mostra collettiva alla Pensione Dinesen di Roma con Cavalli e Di Cocco; ancora con Cavalli, Cagli e Sclavi partecipa nel 1933 alla mostra nella Galleria Bonjean di Parigi, presentata dal noto critico Waldemar George che per primo si riferì a questo gruppo con il termine Ecole de Rome (da cui quello di Scuola Romana).
D’ora in avanti partecipa a numerose mostre in gallerie private e spazi pubblici.
Dagli inizi degli anni Quaranta avvia una trasformazione della sua ricerca pittorica: il colore si accende nelle gamme dei rossi, viola e arancio, e la pennellata si anima.
Con il graduale abbandono della figurazione, dopo un breve periodo di esperienze a carattere neo cubista (1947-1949), approda a un rigoroso e personale astrattismo caratterizzato da una unica forma-segno che coniugandosi in infinite variazioni arriva a costruire lo spazio del quadro, rappresentazione simbolica di una interiore organizzazione spaziale.
#giuseppecapogrossi  #arte #artist #italianartist #novecento #portrait #art #lartediguardare #visitmuseum #museum #historyofart #artandhistory #ritrattodidonna #artlovers #artgallery #artininstagram

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Giuseppe Capogrossi 1900 1972 Ritratto muliebre 1932 Giuseppe Capogrossi era un pittore italiano, si è laureato in Giurisprudenza, ma si è sempre dedicato alla pittura. Nel 1923 frequenta la Libera scuola di nudo di Felice Carena, in quel tempo tra le più accreditate di Roma. Tra il 1927 e il 1933 compie ripetuti soggiorni a Parigi dove elabora una pittura figurativa e tonale che si ricollega a fonti classiche italiane. Espone per la prima volta nel 1927 in una mostra collettiva alla Pensione Dinesen di Roma con Cavalli e Di Cocco; ancora con Cavalli, Cagli e Sclavi partecipa nel 1933 alla mostra nella Galleria Bonjean di Parigi, presentata dal noto critico Waldemar George che per primo si riferì a questo gruppo con il termine Ecole de Rome (da cui quello di Scuola Romana). D’ora in avanti partecipa a numerose mostre in gallerie private e spazi pubblici. Dagli inizi degli anni Quaranta avvia una trasformazione della sua ricerca pittorica: il colore si accende nelle gamme dei rossi, viola e arancio, e la pennellata si anima. Con il graduale abbandono della figurazione, dopo un breve periodo di esperienze a carattere neo cubista (1947-1949), approda a un rigoroso e personale astrattismo caratterizzato da una unica forma-segno che coniugandosi in infinite variazioni arriva a costruire lo spazio del quadro, rappresentazione simbolica di una interiore organizzazione spaziale. #giuseppecapogrossi #arte #artist #italianartist #novecento #portrait #art #lartediguardare #visitmuseum #museum #historyofart #artandhistory #ritrattodidonna #artlovers #artgallery #artininstagram

Raffaello Sanzio 1483 1520
 Angelo sul dipinto della Madonna Sistina 1513 1514 Gemäldegallerie von Dresden

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Raffaello Sanzio 1483 1520 Angelo sul dipinto della Madonna Sistina 1513 1514 Gemäldegallerie von Dresden

Raffaello Sanzio 1483 1520
Madonna di Loreto 1509 1511 Chantilly Musée Condé

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Raffaello Sanzio 1483 1520 Madonna di Loreto 1509 1511 Chantilly Musée Condé

Raffaello Sanzio  1483 1520
Detail : Madonna Aldobrandini 1509 1510
National Gallery of London

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Raffaello Sanzio 1483 1520 Detail : Madonna Aldobrandini 1509 1510 National Gallery of London

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Raffaello Sanzio 1483 1520 Madonna con il bambino e San Giovannino Madonna d’Alba) 1511 ca Nel capolavoro dei primi anni romani sono molto evidenti le influenze di Leonardo. La Madonna è del tipo "dell'Umiltà", con Maria seduta in terra, su un cuscino, che tiene su una gamba il Bambin Gesù, il quale gioca con san Giovannino afferrandone la croce. Il gesto, che appare come un naturale gioco tra fanciulli, cela in realtà precisi valori religiosi, come l'accettazione del destino da parte di Cristo, preannunciato dal Battista. Tutti gli occhi convergono sulla croce, che è il fulcro della composizione. L'opera, secondo un manoscritto del Resta (Biblioteca Ambrosiana), si trovava nel Seicento nel convento degli olivetani di Nocera dei Pagani, fondato nel 1530. Su come vi fosse giunta esistono due ipotesi: una che fosse stata commissionata da Paolo Giovio, vescovo di Nocera, l'altra che vi fosse stata portata dal fondatore del convento. Nel 1836 fu acquistato dallo zar Nicola I di Russia, che ne fece uno dei pezzi pregiati del Museo dell'Ermitage a San Pietroburgo. Un secolo dopo il governo sovietico lo cedette in maniera clandestina al collezionista americano Andrew W. Mellon, assieme a un vasto lotto di capolavori, in una delle più grandi transazioni della storia del mercato d'arte. Come noto la collezione Mellon fu poi donata al nascente museo statunitense, facendone uno dei nuclei base. #raffaello #art #artist #historyofart #storiadellarte #rinascimento #renaissance #artoninstagram #instaaart #history #artandhistory #religiousart #madonna #lartediguardare #watchingart #lovemuseum #visitmuseum

Antonello da Messina 1430 1479 ?
Ecce Homo
Questo fu il primo Ecce Homo in cui Antonello inserisce la variante della colonna. 

Antonello da Messina (1430-1479), è rimasto nell’ombra e la sua arte si è alimentata di storie e leggende. Di lui si erano perse quasi tutte le tracce e i documenti che lo riguardano. Solo da poco il suo percorso è stato pazientemente ricostruito. A proposito della sua formazione non si hanno notizie certe ma è probabile sia avvenuta a Napoli, tra il 1445 e il 1455, in un ambiente dove grande rilievo aveva la cultura fiamminga, apprezzata e importata dai sovrani locali, ossia Renato d’Angiò prima e Alfonso d’Aragona poi.  Antonello esordì come pittore a Messina, dove aprì una bottega, intorno al 1460. Già le prime opere mostrano con tutta evidenza la forte influenza fiamminga di Jan Van Eyck, filtrata attraverso la mediazione del pittore Petrus Christus, attivo in Italia in quegli anni, che il messinese, quasi certamente, conobbe. Vasari ricorda, nelle sue Vite, che fuAntonello il primo, in Italia, a imparare e a diffondere il segreto della pittura a olio  direttamente dai fiamminghi e a diventare tanto abile nei particolari da competere con loro. Il successo di Antonello fu inizialmente legato alla sua attività di ritrattista. Egli fu magistrale nel rendere con assoluto realismo ogni dettaglio fisionomico dei soggetti e soprattutto dimostrò una capacità d’introspezione psicologica senza precedenti. Sulla scorta degli sviluppi della pittura fiamminga, Antonello abbandonò la formula del ritratto aulico di profilo, idealizzato e nobilitante, proponendosi in Italia come un vero innovatore. 
#antonellodamessina  #eccehomo #christo #artofportrait #italianartist #lartenonsiferma #lartediguardare #artofdetailing #christ #visitmuseum

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Antonello da Messina 1430 1479 ? Ecce Homo Questo fu il primo Ecce Homo in cui Antonello inserisce la variante della colonna. Antonello da Messina (1430-1479), è rimasto nell’ombra e la sua arte si è alimentata di storie e leggende. Di lui si erano perse quasi tutte le tracce e i documenti che lo riguardano. Solo da poco il suo percorso è stato pazientemente ricostruito. A proposito della sua formazione non si hanno notizie certe ma è probabile sia avvenuta a Napoli, tra il 1445 e il 1455, in un ambiente dove grande rilievo aveva la cultura fiamminga, apprezzata e importata dai sovrani locali, ossia Renato d’Angiò prima e Alfonso d’Aragona poi. Antonello esordì come pittore a Messina, dove aprì una bottega, intorno al 1460. Già le prime opere mostrano con tutta evidenza la forte influenza fiamminga di Jan Van Eyck, filtrata attraverso la mediazione del pittore Petrus Christus, attivo in Italia in quegli anni, che il messinese, quasi certamente, conobbe. Vasari ricorda, nelle sue Vite, che fuAntonello il primo, in Italia, a imparare e a diffondere il segreto della pittura a olio direttamente dai fiamminghi e a diventare tanto abile nei particolari da competere con loro. Il successo di Antonello fu inizialmente legato alla sua attività di ritrattista. Egli fu magistrale nel rendere con assoluto realismo ogni dettaglio fisionomico dei soggetti e soprattutto dimostrò una capacità d’introspezione psicologica senza precedenti. Sulla scorta degli sviluppi della pittura fiamminga, Antonello abbandonò la formula del ritratto aulico di profilo, idealizzato e nobilitante, proponendosi in Italia come un vero innovatore. #antonellodamessina #eccehomo #christo #artofportrait #italianartist #lartenonsiferma #lartediguardare #artofdetailing #christ #visitmuseum

Antonello da Messina 1430 ? 1479 ?
Ritratto di giovane
Madrid, Museo Thyssen Bornemisza
#antonellodamessina #portrait #eye #detail #soul #portraitofsaul #lartediguardare #italianartist  #arte #lartenonsiferma #historyofart

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Antonello da Messina 1430 ? 1479 ? Ritratto di giovane Madrid, Museo Thyssen Bornemisza #antonellodamessina #portrait #eye #detail #soul #portraitofsaul #lartediguardare #italianartist #arte #lartenonsiferma #historyofart

Antonello da Messina 1430 ? 1479 ?
Ritratto d’uomo
Ritratto Trivulzio (nome della famiglia milanese che lo ebbe in collezione.
Museo Civico d’Arte Antica Torino
#antonellodamessina #museo #portrait #art #historyofart #details #artdetail #lartediguardare #histoiredelart #détail #dettaglio  #italianartist

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Antonello da Messina 1430 ? 1479 ? Ritratto d’uomo Ritratto Trivulzio (nome della famiglia milanese che lo ebbe in collezione. Museo Civico d’Arte Antica Torino #antonellodamessina #museo #portrait #art #historyofart #details #artdetail #lartediguardare #histoiredelart #détail #dettaglio #italianartist

Antonello da Messina 1430? 1479 ?
Ecce Homo
Piacenza Collegio Alberoni
#antonellodamessina #art #italianartist #historyofart #details #artdetails #lartediguardare #nocomment #artinitaly

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Antonello da Messina 1430? 1479 ? Ecce Homo Piacenza Collegio Alberoni #antonellodamessina #art #italianartist #historyofart #details #artdetails #lartediguardare #nocomment #artinitaly

Antonello da Messina 1430 ? Messina  1479 ?
Annunciata 
Palermo Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis

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Antonello da Messina 1430 ? Messina 1479 ? Annunciata Palermo Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis

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Vladimir Makovskij 1846 1920 Il suocero 1888 L’elemento primcipale del quadro è l’intreccio: i complessi rapporti tra membri della famiglia patriarcale, nella quale di solito vivevano insieme alcune generazioni. Il suocero, padre del marito della giovane donna, la sta letteralmente molestando. La condanna di questa azione caratteristica per l’arte positivista della seconda metà dell’Ottocento è espressa palesemente in questo dipinto. Fino all’inizio dell’XVIII secolo e prima della riforma di Pietro il Grande che indirizzarono il paese verso l’Europa, in Russia le donne erano subordinate a rigide norme patriarcali. Il rispetto dei più anziani e in particolare degli uomini era obbligatorio. #vladimirmakovski #russianpainter #russianartist #izba #socialart #historyofart #art #lartediguardare #watchingart #visitmuseum #weneedart #histoire #storiadellarte #russia

Zinda Serebrajakova 1900 
Studio di ragazza (autoritratto)
Questo è uno degli autoritratti eseguiti dalla giovane artista nel 1911. Accanto alla grandissima passione per l‘arte del Rinadcimento che si percepisce nelle sue opere Zinaida nutriva interesse per la pittura dell‘inizio del XIX secolo:gli idilli di Aleksej Venetsianov. Quest‘opera iniziata come uno studio sulla riproduzione dell‘effetto di candela che arde, si è trasformata in un quadro finito colmo di naturalezza. 
#russianartist #art #russianart #zindaserebrjakova #womanartist #selfportrait #lartediguardare #divineeavanguardie #donnerusse #russiangirl #historyofart  #artlovers

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Zinda Serebrajakova 1900 Studio di ragazza (autoritratto) Questo è uno degli autoritratti eseguiti dalla giovane artista nel 1911. Accanto alla grandissima passione per l‘arte del Rinadcimento che si percepisce nelle sue opere Zinaida nutriva interesse per la pittura dell‘inizio del XIX secolo:gli idilli di Aleksej Venetsianov. Quest‘opera iniziata come uno studio sulla riproduzione dell‘effetto di candela che arde, si è trasformata in un quadro finito colmo di naturalezza. #russianartist #art #russianart #zindaserebrjakova #womanartist #selfportrait #lartediguardare #divineeavanguardie #donnerusse #russiangirl #historyofart #artlovers

Raffaello Sanzio 1483  1520
Angelo 1501
L‘Angelo è il frammento di una palla eseguita per Città di Castello quando Raffaello aveva 17 anni. Fu distrutta nel Settecento da un  terremoto. Si percepisce ancora l‘influenza di Perugino prima che trovasse uno stile personale . 

#angel #raffaellosanzio #italianartist #art #renaissanceart #visitmuseum #weneedmuseums #artagainstanxiety #arterinascimentale #arte #arteitaliana #historyofart #histoiredelart #ange #angelo #pinacotecatosiomartinengo  #brescia #artlovers✔♥

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Raffaello Sanzio 1483 1520 Angelo 1501 L‘Angelo è il frammento di una palla eseguita per Città di Castello quando Raffaello aveva 17 anni. Fu distrutta nel Settecento da un terremoto. Si percepisce ancora l‘influenza di Perugino prima che trovasse uno stile personale . #angel #raffaellosanzio #italianartist #art #renaissanceart #visitmuseum #weneedmuseums #artagainstanxiety #arterinascimentale #arte #arteitaliana #historyofart #histoiredelart #ange #angelo #pinacotecatosiomartinengo #brescia #artlovers✔♥

Zindaida Serebrjakova
Ritratto di A.A. Benois-Čerkesova con il figlio 1922
Anna Aleksandrovna Benois 1895 1984 era una pittrice dilletante, figlia di Aleksandr Benois famoso artista e critico. È rappresentata la scena idilliaca del bambini che dorme beato in braccio alla madre felice, che non può prevedere ciò che lo aspetta: durante l‘occupazione della Francia nel 1941 ehli sarà arrestato e rinchiuso in un campo di concentramento tedesco a Compiègne.
#russianartist #art #lartediguardare #historyofart #mothersinarts #portraitofamother #motherandchild #loveinart #artandmothers

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Zindaida Serebrjakova Ritratto di A.A. Benois-Čerkesova con il figlio 1922 Anna Aleksandrovna Benois 1895 1984 era una pittrice dilletante, figlia di Aleksandr Benois famoso artista e critico. È rappresentata la scena idilliaca del bambini che dorme beato in braccio alla madre felice, che non può prevedere ciò che lo aspetta: durante l‘occupazione della Francia nel 1941 ehli sarà arrestato e rinchiuso in un campo di concentramento tedesco a Compiègne. #russianartist #art #lartediguardare #historyofart #mothersinarts #portraitofamother #motherandchild #loveinart #artandmothers

François Pascal Simon Gérard 
Amore e Psiche 1898

Il rapporto tra Amore e Psiche si ispira alla narrazione fattane dal poeta latino Apuleio ne Le metamorfosi, ed era un soggetto che ha ispirato a più riprese gli artisti neoclassici tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, sia pittori, che scultori e scrittori. I gesti di Eros, dio dell'amore, rimangono misurati, privi quasi del tutto di passione e impegno. Le linee del corpo riflettono l'accurata attenzione rivolta all'anatomia. L'espressione di Psiche denota un rilassamento sereno ma distante, come gli sforzi per nascondere i suoi sentimenti. La capacità dell'artista si vede inoltre anche nella realizzazione della veste trasparente che copre le gambe della giovane. 
François Gérard è nato a Roma,  di nazionalità francese . Al Salon del 1798 espose Amore e Psiche. In quest'opera famosa Gérard si ispirò alla composizione del Canova, ma trasformò la grazia della scultura canoviana in gelida purezza, dando al tema uno tono da  galante, carico di erotismo. 
#francoisgérard #art frenchartist lartediguardare #artist #art #historyofart #amoreepsiche #loveinpainting #angellove #lartediguardare #followme #followbeauty #followart

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François Pascal Simon Gérard Amore e Psiche 1898 Il rapporto tra Amore e Psiche si ispira alla narrazione fattane dal poeta latino Apuleio ne Le metamorfosi, ed era un soggetto che ha ispirato a più riprese gli artisti neoclassici tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, sia pittori, che scultori e scrittori. I gesti di Eros, dio dell'amore, rimangono misurati, privi quasi del tutto di passione e impegno. Le linee del corpo riflettono l'accurata attenzione rivolta all'anatomia. L'espressione di Psiche denota un rilassamento sereno ma distante, come gli sforzi per nascondere i suoi sentimenti. La capacità dell'artista si vede inoltre anche nella realizzazione della veste trasparente che copre le gambe della giovane. François Gérard è nato a Roma, di nazionalità francese . Al Salon del 1798 espose Amore e Psiche. In quest'opera famosa Gérard si ispirò alla composizione del Canova, ma trasformò la grazia della scultura canoviana in gelida purezza, dando al tema uno tono da galante, carico di erotismo. #francoisgérard #art frenchartist lartediguardare #artist #art #historyofart #amoreepsiche #loveinpainting #angellove #lartediguardare #followme #followbeauty #followart

Leonardo Da Vinci 1452 1519
La belle Ferronière 1490 1495

Nel realizzare il Ritratto di dama, noto come La Belle Ferronnière, Leonardo da Vinci non si limitò a rappresentare la posizione sociale della dama, bensì volle far fuoriuscire dalla tela emozioni reali per trasmetterle all’osservatore. Si nota infatti nel celebre dipinto una minuziosa resa naturalistica per quanto riguarda il colore, ma soprattutto nell’espressione e nello sguardo della fanciulla. Un volto che affascina, e che conduce inevitabilmente il riguardante a osservarlo profondamente: chiunque gli si ponga di fronte per ammirare questo capolavoro del grande genio, nonché uno dei più bei capolavori della storia dell’arte italiana.

L’artista vinciano dava una significativa importanza agli occhi e allo sguardo, poiché questi esprimono l’animo della persona stessa.
#leonardodavinci #labelleferronière #leonardo #artist #italianartists #mostfamousartist #artgallerys #historyofart #storiadellarte #histoiredelart #kunstausstellung #lartediguardare #artlovers #leonarddevinci #legénie #genious

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Leonardo Da Vinci 1452 1519 La belle Ferronière 1490 1495 Nel realizzare il Ritratto di dama, noto come La Belle Ferronnière, Leonardo da Vinci non si limitò a rappresentare la posizione sociale della dama, bensì volle far fuoriuscire dalla tela emozioni reali per trasmetterle all’osservatore. Si nota infatti nel celebre dipinto una minuziosa resa naturalistica per quanto riguarda il colore, ma soprattutto nell’espressione e nello sguardo della fanciulla. Un volto che affascina, e che conduce inevitabilmente il riguardante a osservarlo profondamente: chiunque gli si ponga di fronte per ammirare questo capolavoro del grande genio, nonché uno dei più bei capolavori della storia dell’arte italiana. L’artista vinciano dava una significativa importanza agli occhi e allo sguardo, poiché questi esprimono l’animo della persona stessa. #leonardodavinci #labelleferronière #leonardo #artist #italianartists #mostfamousartist #artgallerys #historyofart #storiadellarte #histoiredelart #kunstausstellung #lartediguardare #artlovers #leonarddevinci #legénie #genious

Antonio Rinaldi 1816 1875
Ritratto delle Signorine Spinelli 1856

Antonio Rinaldi è stato un pittore e restauratore svizzero-italiano, esponente del Romanticismo, operante nel Canton Ticino e nella vicina Lombardia. Frequentò l'Acc. di Brera a Milano (1829-41), dove fu allievo di Luigi Sabatelli e compagno di studi di Vincenzo Vela. Stabilitosi definitivamente a Tremona, fu attivo quasi esclusivamente nel Mendrisiotto e in Lombardia. Artista versatile, la sua opera spazia dalla pittura religiosa a quella storica, ritrattistica e di genere. Coltivò pure l'affresco, di cui si sono conservati numerosi esempi tra l'altro nelle chiese di Balerna, Besazio e Capolago. Pittore romantico e verista, fu il principale artista attivo in Ticino a metà del XIX sec. 
#swissartist #portrait #artofportrait #ritrattista #romanticism #swissart #art ##historyofart #discoveryofart #artlovers #kunst #schweizerkunst #lartediguardare #watchingart #loveart #artistesuisse

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Antonio Rinaldi 1816 1875 Ritratto delle Signorine Spinelli 1856 Antonio Rinaldi è stato un pittore e restauratore svizzero-italiano, esponente del Romanticismo, operante nel Canton Ticino e nella vicina Lombardia. Frequentò l'Acc. di Brera a Milano (1829-41), dove fu allievo di Luigi Sabatelli e compagno di studi di Vincenzo Vela. Stabilitosi definitivamente a Tremona, fu attivo quasi esclusivamente nel Mendrisiotto e in Lombardia. Artista versatile, la sua opera spazia dalla pittura religiosa a quella storica, ritrattistica e di genere. Coltivò pure l'affresco, di cui si sono conservati numerosi esempi tra l'altro nelle chiese di Balerna, Besazio e Capolago. Pittore romantico e verista, fu il principale artista attivo in Ticino a metà del XIX sec. #swissartist #portrait #artofportrait #ritrattista #romanticism #swissart #art # #historyofart #discoveryofart #artlovers #kunst #schweizerkunst #lartediguardare #watchingart #loveart #artistesuisse

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Firs Zuravlëv 1836 1901 Prima dell‘incoronazione 1874 Per questo quadro nel 1874 Zuravlëv ricevette il titolo di accademico e il primo premio della Società per l‘incoraggiamento delle Arti. La conclusione del matrimonio di interesse, quando la ragazza veniva dara in sposa a un uomo ricco molto più anziano di lei era un fenomeni molto diffuso in Russia. Questo tema ha trovato riflesso nella letteratura e nella pittura in particolare nella seconda metà dell‘Ottocento. Nel raffigurare uno dei più importanti momenti della vita di una donna Zuravlëv critica i costumi della società a lui contemporanea. #firszuravlev #russianartist #russiamart #seventeencentury #socialart #beautifulart #historyofart #art #arte #arterussa #russischekunst #societyart #art #histoiredelart #lartediguardare #watchingart #artlovers #artwillsurvive #beinspired

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Zinaida Serebrjakova 1884 1957 Banja 1913 Serebrajakova era un‘artista che apparteneva al gruppo di artisti che rappresentavano un ramo del neoclassicismo. Nel 1913 l‘artista dipinse Banja nel quale del classicismo erano rimasti la ricerca delle giuste proporzioni e il plasticismo delle forme. Zinaida Serebrjakova nacque nella tenuta di Neskučnoe nei pressi di Kharkov (l'attuale Charkiv, Ucraina) in una famiglia con una lunga tradizione nell'arte. Il nonno Nicholas Benois, era un celebre architetto, presidente della Società degli Architetti e membro dell'Accademia russa delle scienze. Lo zio, Aleksandr Nikolaevič Benois, era un famoso pittore, fondatore del gruppo artistico Mir iskusstva. Il padre, Yevgeny Nikolayevich Lanceray era un scultore di fama e la madre, sorella di Aleksandr aveva del talento per il disegno. Allo scoppio della rivoluzione d'ottobre nel 1917, Zinaida si trovava nella tenuta di famiglia a Neskuchnoye, all'improvviso la sua vita cambiò drasticamente. Nel 1919 il marito Boris morì a causa del tifo contratto nelle carceri bolsceviche. Si ritrovò senza entrate, con quattro figli ancora piccoli e la madre malata. La tenuta fu saccheggiata e le due donne si ritrovarono anche senza cibo. Nel dicembre 1920 si trasferì nell'appartamento dei nonni a San Pietroburgo, in seguito alla rivoluzione gli occupanti di appartamenti privati erano obbligati a condividere l'abitazione con altre persone, Zinaida fu fortunata, venne alloggiata con artisti del Teatro d'arte di Mosca. I soggetti delle sue opere in questo periodo ruotarono intorno al mondo del teatro. #zinaidaserebriakova #russianartist #classicstyle #nude #art #russianart #lightinart #historyofart #lartediguardare #visitmuseum #artpassion #womanartist #nudepainting

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Edoardo Berta 1867 1931 Ritratto di Signora 1898 ca Edoardo Berta era un artista svizzero nato a Giubiasco nel Canton Ticino, 1867 - Lugano 1931). Insegnò nella scuola d'arte di Lugano e fu ispettore ai monumenti del Canton Ticino. Diresse la pubblicazione: Monumenti storici e artistici del Canton Ticino. #swissartist #art #divisionism #symbolism #portrait #womanportrait #lartediguardare #museum #artcollection #visitmuseum #artlovers #ticinoart #swissart

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Konstantin Makovski 1839 1915 Ritratto di Julija Pavolovna Makovski Uno dei soggetti preferiti dell’artista era la moglie Julija. La ritrasse sola o attorniata dai figli e gli fece anche da modella per personaggi femminili dei suoi quadri storici. Makovsky è nato a Mosca. Suo padre era pittore e sua madre compositrice e sperava che lo diventasse anche suo figlio. Ma l’arte e la pittura erano le sue vere passioni. Divenne uno dei più noti artista del Romanticismo russo. #romanticism #russianromantic #russuanart #artinrussia #konstantinmakovsky #historyofart #art #lartediguardare #portrait #womanportrait #womanportraits #arte #arterussa #divineeavanguardie #palazzorealemilano #watchingart

Charles Emile August Duran
Detto Carolus Duran  1837 1917
Le baiser 1868
L‘uomo che bacia  la ragazza con tanta passione è Carolus.  Figlio di un albergatore, imparò l'arte del disegno dallo scultore Augustin-Phidias Cadet de Beaupré all'Académie di Lilla, passando poi allo studio della pittura con François Souchon, allievo di David. Trasferitosi a Parigi nel 1853 e adottato lo pseudonimo di Carolus-Duran, frequentò l'Académie Suisse dal 1859 al 1861.  È stato influenzato dal realismo di  Gustave Courbet e dal amico Eduard Manet.  Sposò Pauline Croizette, pittrice di pastelli e miniature, della quale fece il ritratto nel 1869, La Dame au gant. Avranno tre figli. 
Dal 1870 si dedicò soprattutto al ritratto con grande successo e aprì uno studio a Montparnasse, dove insegnò pittura secondo il modello dell'amato Velázquez. 

#carolusduran #lebaiser #thekiss #art #historyofart #storiadellarte #palaisdesbeauxartsdelille #carolusduran #frenchartist #portrait #belleepoque #lartediguardare #artlovers✔♥ #passionforart

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Charles Emile August Duran Detto Carolus Duran 1837 1917 Le baiser 1868 L‘uomo che bacia la ragazza con tanta passione è Carolus. Figlio di un albergatore, imparò l'arte del disegno dallo scultore Augustin-Phidias Cadet de Beaupré all'Académie di Lilla, passando poi allo studio della pittura con François Souchon, allievo di David. Trasferitosi a Parigi nel 1853 e adottato lo pseudonimo di Carolus-Duran, frequentò l'Académie Suisse dal 1859 al 1861. È stato influenzato dal realismo di Gustave Courbet e dal amico Eduard Manet. Sposò Pauline Croizette, pittrice di pastelli e miniature, della quale fece il ritratto nel 1869, La Dame au gant. Avranno tre figli. Dal 1870 si dedicò soprattutto al ritratto con grande successo e aprì uno studio a Montparnasse, dove insegnò pittura secondo il modello dell'amato Velázquez. #carolusduran #lebaiser #thekiss #art #historyofart #storiadellarte #palaisdesbeauxartsdelille #carolusduran #frenchartist #portrait #belleepoque #lartediguardare #artlovers✔♥ #passionforart

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La Croce dei Desideri Autore sconosciuto La Croce di Desiderio è una croce astile in legno rivestito da lamina metallica ingemmata, databile all'inizio del IX secolo e conservata nel museo di Santa Giulia a Brescia, nell'aula superiore della chiesa di Santa Maria in Solario. Ornata da duecentododici pietre, cammei e vetri colorati, è il più grande manufatto di oreficeria longobarda esistente e tra i più pregiati e conosciuti, collocabile tuttavia, per l'aspetto generale e la fattura di alcune gemme, nella fase di transizione con la cultura artistica carolingia. Le gemme che ornano i due fronti della croce spaziano dal I secolo a.C. al XVII secolo circa, un arco di quasi duemila anni, in cui al gruppo di cammei classici seguono una ventina di pietre contemporanee all'assemblaggio della croce, un'ottantina di vetri colorati di varie epoche e probabilmente sostitutivi di pezzi più antichi, e un'altra serie di aggiunte moderne, tra cui i due frammenti di miniature attribuite a Giovanni Pietro Birago. #crocedeidesideri #santagiulia #preciousstones #eternity #middleage #religiousart #cross #wishingcross #lartediguardare #visitmuseum #art #artemedievale #brescia #visitbrescia

Angelica Kaufmann 1741 1807
La nascita di Battista 1806

Maria Anna Catharina Angelika Kauffmann, nota più semplicemente come Angelica Kauffmann è stata una pittrice svizzera, specializzata nella ritrattistica e nei soggetti storici.
Le fonti dell’epoca attestano che l’opera fu commissionata dal conte Giovanni Francesco Martinengo da Barco, ritratto nella scena alle spalle di Zaccaria, alla celebre pittrice svizzera Angelica Kauffmann per tramite del cardinale Giulio Maria della Somaglia (1744-1830); quest’ultimo, discendente di una nobile famiglia di origine piacentina e fratello di una delle nobildonne più in vista a Brescia, Bianca della Somaglia Uggeri, aveva stretti legami con il Martinengo, del quale era corrispondente, e doveva certamente essere un amatore d’arte, come documenta il fatto che nel 1775 aveva composto un’orazione per la consueta premiazione degli artisti in Campidoglio.

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Angelica Kaufmann 1741 1807 La nascita di Battista 1806 Maria Anna Catharina Angelika Kauffmann, nota più semplicemente come Angelica Kauffmann è stata una pittrice svizzera, specializzata nella ritrattistica e nei soggetti storici. Le fonti dell’epoca attestano che l’opera fu commissionata dal conte Giovanni Francesco Martinengo da Barco, ritratto nella scena alle spalle di Zaccaria, alla celebre pittrice svizzera Angelica Kauffmann per tramite del cardinale Giulio Maria della Somaglia (1744-1830); quest’ultimo, discendente di una nobile famiglia di origine piacentina e fratello di una delle nobildonne più in vista a Brescia, Bianca della Somaglia Uggeri, aveva stretti legami con il Martinengo, del quale era corrispondente, e doveva certamente essere un amatore d’arte, come documenta il fatto che nel 1775 aveva composto un’orazione per la consueta premiazione degli artisti in Campidoglio. #art #historyofart #artinbrescia #pinacotecatosiomartinengo #angelicakauffman #artist #swissartist #womanartist #storiadellarte #lartediguardare #discoveryitaly #visitmuseum #artwillsavetheworld

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Giacomo Ceruti detto Pitochetto 1698 1767 Scuola di ragazze 1720 1725 Il Ceruti era in un certo senso l‘erede di Caravaggio ma fu l‘unico del suo tempo a rappresentare la vita quotidiana del tempo e soprattutto quella dei reietti. Nessuno come lui ha rappresentato la vita dei mendicanti e dei poveri del suo secolo. #ceruti #giacomoceruti #art #socialart #italianartists #histoiredelart #instaartwork #artoftheweek #lartediguardare #artlovers #artpassion #visitbuseom #tosiomartinengo #visitbrescia

Pinacoteca Tosio Martinengo

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Alessandro Bonvicino 1498 1554 ca Detto il Moretto Ritratto di Gentildonna come Salomé 1537 L'opera è conosciuta anche con il nome di Tullia d'Aragona o, più spesso, Tullia d'Aragona come Salomé, benché l'identificazione con il personaggio storico di Tullia d'Aragona sia priva di fondamento storico e critico e provenga da errate supposizioni formulate in uno studio di fine Ottocento. La tavola, secondo la critica, inaugura l'ultima produzione del pittore, in cui il Moretto si lascerà andare a composizioni e colori molto più liberi rispetto alle precedenti opere, riprendendo allo stesso tempo molti stilemi di Tiziano. Nella critica ottocentesca il soggetto del dipinto è solitamente identificato come Erodiade, ma l'età fanciullesca dimostrata e l'iscrizione sulla lapide, che si può tradurre con "colei che ha ottenuto la testa di San Giovanni ballando", indicano indubbiamente che si tratta della figlia Salomé la quale, stando al Vangelo secondo Matteo, danzò in pubblico davanti a Erode Antipa e questi giurò di darle tutto ciò che avesse desiderato. Alessandro Bonvicino, detto il Moretto, o Moretto da Brescia è stato un pittore italiano. Viene considerato uno dei tre grandi maestri del primo Rinascimento bresciano, assieme al Romanino e al Savoldo. #alessandrobonvicino #ilmoretto #arte #art #italianart #italianrenaissance #historyofart #artgallwry #instaartsy #artgallerys #historyofarts #lartediguardare #storiadellarteitaliana #artlovers #lartediguardare #histoiredelart #lartitalienne

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Polittico averoldi di Tiziano Tutto iniziò con un lungo soggiorno a Venezia… Il bresciano Altobello Averoldi aveva condotto una folgorante carriera ecclesiastica, che l’aveva portato a diventare nunzio apostolico presso la Repubblica Serenissima, carica che ricoprì per due lunghi periodi: dal 1517 al 1523 e dal 1526 al 1530. Durante la sua residenza a Venezia, ebbe modo di conoscere Tiziano e di commissionargli, nel 1519, un polittico da collocare nel coro della chiesa dei Santi Nazaro e Celso a Brescia. Un’opera “moderna” al posto di quella del Foppa Fu probabilmente lo stesso committente a richiedere a Tiziano un polittico, tipologia che stava lentamente andando fuori moda nei centri maggiori del rinascimento italiano, essendo legato ad una cultura più schiettamente tardogotica. Fu la grandezza dell’artista, invece, a concepire le cinque tavole del polittico come un insieme di scene unificate non tanto dal paesaggio, quanto da un punto di vista unico e dal colore. L’idea di unificare le diverse scene non era nuova, in sé, visto il precedente della pala che Andrea Mantegna aveva realizzato per la chiesa di San Zeno a Verona; Tiziano, tuttavia, riesce qui ad ottenere uno straordinario effetto di unità cromatica ed emotiva, per certi versi inedito. #politticoaveroldi #bresciaarte #tiziano #santinazzaroecelso #artereligiosa #hollyart #titian #artinbrescia #italianart #visitmuseum #lartediguardare #artlovers #artgallery

National Gallery
Guericino 1591 1666
The Samian  Sibyl with a Putto
la Samiana Sybil con putto 1651

Di modesta famiglia, Giovanni Francesco prese il nome di Guercino a causa di uno strabismo congenito. Avendo mostrato sin da bambino una particolare talento per il disegno, fu mandato dal padre a imparare il mestiere a Bastia e poi a Bologna, dove poté studiare le opere dei Carracci. La sua prima maniera tradisce un naturalismo libero da accademismi e caratterizzato da una forte impronta luministica (quella che diverrà poi la famosa ‘macchia guercinesca’). Dal 1612 gli vengono affidate le prime commissioni importanti: grazie alla consulenza di Ludovico Carracci, l’arcivescovo Alessandro Ludovisi (il futuro papa Gregorio XV) acquista alcune sue opere e Guercino decide di fondare una propria scuola di pittura a Cento (1617). 
#guericino #baroque #italianartist #oilpaintingart #baroccostyle #instaart #artoninsta #artoftheweek #visitmuseum #nationalgallery #lartediguardare #watchingart

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Guericino 1591 1666 The Samian Sibyl with a Putto la Samiana Sybil con putto 1651 Di modesta famiglia, Giovanni Francesco prese il nome di Guercino a causa di uno strabismo congenito. Avendo mostrato sin da bambino una particolare talento per il disegno, fu mandato dal padre a imparare il mestiere a Bastia e poi a Bologna, dove poté studiare le opere dei Carracci. La sua prima maniera tradisce un naturalismo libero da accademismi e caratterizzato da una forte impronta luministica (quella che diverrà poi la famosa ‘macchia guercinesca’). Dal 1612 gli vengono affidate le prime commissioni importanti: grazie alla consulenza di Ludovico Carracci, l’arcivescovo Alessandro Ludovisi (il futuro papa Gregorio XV) acquista alcune sue opere e Guercino decide di fondare una propria scuola di pittura a Cento (1617). #guericino #baroque #italianartist #oilpaintingart #baroccostyle #instaart #artoninsta #artoftheweek #visitmuseum #nationalgallery #lartediguardare #watchingart

Tate Gallery
Christian  Schad 1894 1982
Agosta the pegeon chested manand Rasha the black dove 1929

Christian Schad nacque il 21 agosto 1894 nella cittadina di Miesbach, in Baviera. Studiò all'accademia d'arte di Monaco di Baviera, dove imparò le tecniche classiche della pittura.
Allo scoppio della prima guerra mondiale, per evitare il servizio militare, fuggì in Svizzera: fu a Zurigo e a Ginevra che stava conoscendo il nascente movimento dada, dal quale rimase profondamente colpito. In quegli anni realizzò soprattutto xilografie, rilievi e lavori in legno policromo; sviluppò inoltre il processo del fotogramma (chiamato anche schadografia) .

Alla fine della prima guerra mondiale passò diversi anni a Roma e a Napoli, per poi trasferirsi a Vienna. Fu in questo periodo che cominciò a dipingere ritratti secondo modi riconducibili al movimento della Nuova oggettività, in particolare alla corrente del Realismo magico. Verso la fine degli anni venti si stabilì a Berlino, dove continuò a sviluppare questo stile, fino ad arrivare ad un inquietante realismo analitico dell'immagine attraverso un'attenzione esasperata per l'ambiguo e il simbolico. I suoi soggetti tipici sono i caffè caratteristici degli anni della repubblica di Weimar, in cui viene inserita un'aperta descrizione della sessualità tramite figure dall'aspetto freddo e tagliente; in questo è rintracciabile lo sconvolgimento che la prima guerra mondiale aveva prodotto sulla cultura tedesca.
#christianschad #germanartist #artoftheweek #art #arte #historyofart #magicrealism #germanmagicrealism #kunst #deutscherkünstler #lartediguardare #watchingart #kunstgeschichteentdecken #artininstagram #artlovers #visitmuseum

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Christian Schad 1894 1982 Agosta the pegeon chested manand Rasha the black dove 1929 Christian Schad nacque il 21 agosto 1894 nella cittadina di Miesbach, in Baviera. Studiò all'accademia d'arte di Monaco di Baviera, dove imparò le tecniche classiche della pittura. Allo scoppio della prima guerra mondiale, per evitare il servizio militare, fuggì in Svizzera: fu a Zurigo e a Ginevra che stava conoscendo il nascente movimento dada, dal quale rimase profondamente colpito. In quegli anni realizzò soprattutto xilografie, rilievi e lavori in legno policromo; sviluppò inoltre il processo del fotogramma (chiamato anche schadografia) . Alla fine della prima guerra mondiale passò diversi anni a Roma e a Napoli, per poi trasferirsi a Vienna. Fu in questo periodo che cominciò a dipingere ritratti secondo modi riconducibili al movimento della Nuova oggettività, in particolare alla corrente del Realismo magico. Verso la fine degli anni venti si stabilì a Berlino, dove continuò a sviluppare questo stile, fino ad arrivare ad un inquietante realismo analitico dell'immagine attraverso un'attenzione esasperata per l'ambiguo e il simbolico. I suoi soggetti tipici sono i caffè caratteristici degli anni della repubblica di Weimar, in cui viene inserita un'aperta descrizione della sessualità tramite figure dall'aspetto freddo e tagliente; in questo è rintracciabile lo sconvolgimento che la prima guerra mondiale aveva prodotto sulla cultura tedesca. #christianschad #germanartist #artoftheweek #art #arte #historyofart #magicrealism #germanmagicrealism #kunst #deutscherkünstler #lartediguardare #watchingart #kunstgeschichteentdecken #artininstagram #artlovers #visitmuseum

Pompeo Borra 1898 1973
Le tre amiche 1924

L’artista nato a Milano, frequenta il sodalizio della Famiglia artistica Milanese presso la quale tiene la sua prima mostra nel 1920. 
Nel 1924 partecipa alla XIV Esposizione Internazionale d'Arte della città di Venezia. Negli stessi anni conosce il gruppo degli artisti fondatori del movimento di Novecento sostenuto da Margherita Sarfatti, iniziando a prendere parte alle mostre. 
I suoi dipinti suscitano l'interesse di Franz Roh, il famoso teorico del Realismo magico e della Nuova oggettività tedesca, che lo invita alla mostra di arte italiana al Kunstverein di Lipsia nel 1928. La sua pittura di severo purismo, collocata tra il Realismo magico e la Pittura metafisica, propone immagini squadrate e volumi compatti che rievocano la pittura quattrocentista, situazioni bloccate e silenziose abitate da oggetti quotidiani e personaggi trasognati e immobili, per lo più femminili. 
#pompeoborra #realismomagico #magicrealism #art #italianartists🇮🇹 #futurismo #artenovecento #artist #artininstagram #instaartsy #artoftheweek #historyofart #arthistorymemes #instartlovers #visitmuseum #arteitaliana #lartediguardare #watchingart

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Pompeo Borra 1898 1973 Le tre amiche 1924 L’artista nato a Milano, frequenta il sodalizio della Famiglia artistica Milanese presso la quale tiene la sua prima mostra nel 1920. Nel 1924 partecipa alla XIV Esposizione Internazionale d'Arte della città di Venezia. Negli stessi anni conosce il gruppo degli artisti fondatori del movimento di Novecento sostenuto da Margherita Sarfatti, iniziando a prendere parte alle mostre. I suoi dipinti suscitano l'interesse di Franz Roh, il famoso teorico del Realismo magico e della Nuova oggettività tedesca, che lo invita alla mostra di arte italiana al Kunstverein di Lipsia nel 1928. La sua pittura di severo purismo, collocata tra il Realismo magico e la Pittura metafisica, propone immagini squadrate e volumi compatti che rievocano la pittura quattrocentista, situazioni bloccate e silenziose abitate da oggetti quotidiani e personaggi trasognati e immobili, per lo più femminili. #pompeoborra #realismomagico #magicrealism #art #italianartists🇮🇹 #futurismo #artenovecento #artist #artininstagram #instaartsy #artoftheweek #historyofart #arthistorymemes #instartlovers #visitmuseum #arteitaliana #lartediguardare #watchingart

Adolf Wildt 1868 1931
Madre Ravera 1929 

Il 12 aprile del 1928, alla Fiera Campionaria di Milano. Un attentato brutale colpi Milano. L’occasione era quella della visita del sovrano, Vittorio Emanuele III di Savoia, per l’inaugurazione della nona edizione della fiera, che era dedicata al decennale della fine del primo conflitto mondiale. Quando il re arrivò in piazza Giulio Cesare, che ospitava la manifestazione, si trovò accolto da una folla numerosa. In quell’istante una bomba, che era stata piazzata nel basamento di un lampione in ghisa, deflagrò uccidendo sul colpo sedici persone e provocando quaranta feriti. Di questi, altri tre perirono nei giorni successivi, tra cui un bimbo di tre anni. Tre giorni più tardi si celebrarono i funerali delle vittime in forma solenne nel duomo di Milano, con un corteo funebre che raggiunse il Cimitero Monumentale. A destare la commozione dell’opinione pubblica era stata soprattutto la tragedia che aveva colpito la famiglia Ravera, che perse nell’esplosione i due piccoli figli di cinque e otto anni. Un anno più tardi lo scultore Adolfo Wildt realizzò per la famiglia il famoso busto Madre Ravera e un monumento che fu installato al Cimitero Monumentale, alla cui base è presente una scritta che ricorda la strage, definita “insensata e orrenda“.
#memorialart #art #cimiteromonumentale #adolfwildt #wildt #historyofart #sculpture #lartediguardare #outdoormuseum #artoftheday #artgallery #watchingart #instaart #artoninsta #historyofmilan #artecommemorativa #artlovers✔♥

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Adolf Wildt 1868 1931 Madre Ravera 1929 Il 12 aprile del 1928, alla Fiera Campionaria di Milano. Un attentato brutale colpi Milano. L’occasione era quella della visita del sovrano, Vittorio Emanuele III di Savoia, per l’inaugurazione della nona edizione della fiera, che era dedicata al decennale della fine del primo conflitto mondiale. Quando il re arrivò in piazza Giulio Cesare, che ospitava la manifestazione, si trovò accolto da una folla numerosa. In quell’istante una bomba, che era stata piazzata nel basamento di un lampione in ghisa, deflagrò uccidendo sul colpo sedici persone e provocando quaranta feriti. Di questi, altri tre perirono nei giorni successivi, tra cui un bimbo di tre anni. Tre giorni più tardi si celebrarono i funerali delle vittime in forma solenne nel duomo di Milano, con un corteo funebre che raggiunse il Cimitero Monumentale. A destare la commozione dell’opinione pubblica era stata soprattutto la tragedia che aveva colpito la famiglia Ravera, che perse nell’esplosione i due piccoli figli di cinque e otto anni. Un anno più tardi lo scultore Adolfo Wildt realizzò per la famiglia il famoso busto Madre Ravera e un monumento che fu installato al Cimitero Monumentale, alla cui base è presente una scritta che ricorda la strage, definita “insensata e orrenda“. #memorialart #art #cimiteromonumentale #adolfwildt #wildt #historyofart #sculpture #lartediguardare #outdoormuseum #artoftheday #artgallery #watchingart #instaart #artoninsta #historyofmilan #artecommemorativa #artlovers✔♥

Henri Matisse 1869 1954
Nice cahier noir 1918

Quando Henri Matisse scopre Nizza, all’età di 48 anni, vive questo incontro come una rivelazione. La luce del cielo ed i riflessi del Mediterraneo trovano nel maestro del colore una tale risonanza che il pittore onorerà la Costa Azzurra con una fedeltà e una passione indefettibili. Nei quasi 40 anni che ha condiviso con la regione nizzarda, l’artista vi ha attinto l’ispirazione che attraversa un’opera di una sensibilità immensa, dedicata ai sensi e al bello.
Da Nizza, dove ha vissuto per 27 anni, ad Eze, da Saint-Jean- Cap-Ferrat a Villefranche-sur-Mer e Beaulieu-sur-Mer, da Cagnes-sur-Mer e dal suo incontro con Renoir fino alla “ritirata” a Vence, durante la guerra, Matisse ha apposto la sua impronta fiammeggiante su questa terra luminosa e policroma.
#henrimatisse #nice #artistefrançais #art #frenchartist #landscapeart #arte #lartediguardare #artofthedayy #famousartist #famoursart #visitmuseum #artlovers

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Henri Matisse 1869 1954 Nice cahier noir 1918 Quando Henri Matisse scopre Nizza, all’età di 48 anni, vive questo incontro come una rivelazione. La luce del cielo ed i riflessi del Mediterraneo trovano nel maestro del colore una tale risonanza che il pittore onorerà la Costa Azzurra con una fedeltà e una passione indefettibili. Nei quasi 40 anni che ha condiviso con la regione nizzarda, l’artista vi ha attinto l’ispirazione che attraversa un’opera di una sensibilità immensa, dedicata ai sensi e al bello. Da Nizza, dove ha vissuto per 27 anni, ad Eze, da Saint-Jean- Cap-Ferrat a Villefranche-sur-Mer e Beaulieu-sur-Mer, da Cagnes-sur-Mer e dal suo incontro con Renoir fino alla “ritirata” a Vence, durante la guerra, Matisse ha apposto la sua impronta fiammeggiante su questa terra luminosa e policroma. #henrimatisse #nice #artistefrançais #art #frenchartist #landscapeart #arte #lartediguardare #artofthedayy #famousartist #famoursart #visitmuseum #artlovers

Vatican Museums - Musei Vaticani
Arianna addormentata
La scultura viene acquistata dal Papa Giulio II  nel 1512 per il Cortile del Belvedere. Dopo vari spostamenti nel 1779 fu trasferita nella collocazione attuale. A causa del bracciale a forma di serpente che le adorna il braccio, è stata a lungo identificata con Cleopatra suicidatasi con il morso di un aspide. È stato Ennio Qiuirino (noto archeologo, politico e museologo) a riconoscere finalmente Arianna la principessa cretese figlia di Minosse.

Il mito di Arianna e Teseo è raccontato in varie versioni. In una si narra che Arianna si innamorò di Teseo quando egli giunse a Creta per uccidere il Minotauro nel labirinto. Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana (il proverbiale filo d'Arianna) per poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente. 
#ariannaaddormentata #museivaticani #antiqueart #arteantica #mytology #mythologicalart #mythological #lartediguardare #watchingart #artlovers #eternalbeauty #artinitaly #beautifulart #historyofart #archeologicalart #archeology

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Arianna addormentata La scultura viene acquistata dal Papa Giulio II nel 1512 per il Cortile del Belvedere. Dopo vari spostamenti nel 1779 fu trasferita nella collocazione attuale. A causa del bracciale a forma di serpente che le adorna il braccio, è stata a lungo identificata con Cleopatra suicidatasi con il morso di un aspide. È stato Ennio Qiuirino (noto archeologo, politico e museologo) a riconoscere finalmente Arianna la principessa cretese figlia di Minosse. Il mito di Arianna e Teseo è raccontato in varie versioni. In una si narra che Arianna si innamorò di Teseo quando egli giunse a Creta per uccidere il Minotauro nel labirinto. Arianna diede a Teseo un gomitolo di lana (il proverbiale filo d'Arianna) per poter segnare la strada percorsa nel labirinto e quindi uscirne agevolmente. #ariannaaddormentata #museivaticani #antiqueart #arteantica #mytology #mythologicalart #mythological #lartediguardare #watchingart #artlovers #eternalbeauty #artinitaly #beautifulart #historyofart #archeologicalart #archeology

Frédéric Bazille 1841 1870
La toilette 1870
Durante gli anni sessanta dell’Ottocento, il nudo accademico domina ampiamente le pareti del Salon, dove corpi di Venere meno pudici di quel che sembra si affiancano ad eroi virili dai muscoli rigonfi. È proprio con i suoi nudi, conformi alle fantasie della borghesia, che trionfa Bazille. Tuttavia, sulla scia di Courbet, che apre la strada alla rappresentazione del nudo realista. Alcuni artisti dipingono il corpo nella sua verità, a costo di non piacere e di essere rifiutati al Salon.
Bazille si afferma come pittore del corpo maschile, soggetto ampiamente trascurato dai suoi colleghi. 
#frédéricbazille #frenchartist #art #artist #artininstagram #historyofart #theartlovers #artoftheweek #lartediguardare #watchingart #artechepassione #museedorsay #artinparis

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Frédéric Bazille 1841 1870 La toilette 1870 Durante gli anni sessanta dell’Ottocento, il nudo accademico domina ampiamente le pareti del Salon, dove corpi di Venere meno pudici di quel che sembra si affiancano ad eroi virili dai muscoli rigonfi. È proprio con i suoi nudi, conformi alle fantasie della borghesia, che trionfa Bazille. Tuttavia, sulla scia di Courbet, che apre la strada alla rappresentazione del nudo realista. Alcuni artisti dipingono il corpo nella sua verità, a costo di non piacere e di essere rifiutati al Salon. Bazille si afferma come pittore del corpo maschile, soggetto ampiamente trascurato dai suoi colleghi. #frédéricbazille #frenchartist #art #artist #artininstagram #historyofart #theartlovers #artoftheweek #lartediguardare #watchingart #artechepassione #museedorsay #artinparis

Charles Gleyre 1806 1874
Sappho (giovane donna in un interno pompeiano)

Charles Gabriel Gleyre nacque nel Cantone del Vaud, nella Svizzera romanda francofona. Terminati i primi studi, si recò a Parigi nell'atelier di Louis Hersent per divenire pittore. Nel 1834 accompagnò John Lowell Jr., industriale americano, filantropo e appassionato d'arte, in un lungo viaggio attraverso la Sicilia, la Grecia, l'Egitto, il Sudan e il Vicino Oriente. I costi del viaggio di Gleyre furono assorbiti da Lowell, che volle in cambio tutti i suoi disegni relativi ai siti archeologici che i due visitavano. Nel 1843 Gleyre fu nominato docente all'École des beaux-arts di Parigi come successore di Paul Delaroche, del quale ereditò anche l'atelier, soprannominato La République. 
Istituì anche una sua "Accademia", o atelier, in rue de Vaugirard. di cui abbiamo la descrizione nel romanzo Trilby di George du Maurier. Gleyre si comportò con grande generosità verso i suoi allievi meno abbienti, non facendo pagare loro la retta e i modelli. E, non volendo forzare la loro inclinazione, egli mirò anzitutto a preservarne la personalità artistica l'insegnamento dell'arte accademica di Gleyre. L’artista mirava comunque ad un ritorno al passato e ciò si poneva in aperto contrasto con le sue attenzioni di docente. Il 5 maggio del 1874, Charles Gleyre, colpito dalla rottura di un aneurisma, morì all'improvviso.
#gleyre #swissartist #art #antiqueinspired #artiist #arte #historyofart #artoftheday #beinspired #lartediguardare #watchingart #artlovers #grandtour #arte #antichità

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Charles Gleyre 1806 1874 Sappho (giovane donna in un interno pompeiano) Charles Gabriel Gleyre nacque nel Cantone del Vaud, nella Svizzera romanda francofona. Terminati i primi studi, si recò a Parigi nell'atelier di Louis Hersent per divenire pittore. Nel 1834 accompagnò John Lowell Jr., industriale americano, filantropo e appassionato d'arte, in un lungo viaggio attraverso la Sicilia, la Grecia, l'Egitto, il Sudan e il Vicino Oriente. I costi del viaggio di Gleyre furono assorbiti da Lowell, che volle in cambio tutti i suoi disegni relativi ai siti archeologici che i due visitavano. Nel 1843 Gleyre fu nominato docente all'École des beaux-arts di Parigi come successore di Paul Delaroche, del quale ereditò anche l'atelier, soprannominato La République. Istituì anche una sua "Accademia", o atelier, in rue de Vaugirard. di cui abbiamo la descrizione nel romanzo Trilby di George du Maurier. Gleyre si comportò con grande generosità verso i suoi allievi meno abbienti, non facendo pagare loro la retta e i modelli. E, non volendo forzare la loro inclinazione, egli mirò anzitutto a preservarne la personalità artistica l'insegnamento dell'arte accademica di Gleyre. L’artista mirava comunque ad un ritorno al passato e ciò si poneva in aperto contrasto con le sue attenzioni di docente. Il 5 maggio del 1874, Charles Gleyre, colpito dalla rottura di un aneurisma, morì all'improvviso. #gleyre #swissartist #art #antiqueinspired #artiist #arte #historyofart #artoftheday #beinspired #lartediguardare #watchingart #artlovers #grandtour #arte #antichità

LAC - Lugano Arte Cultura
Johann Henrich Füssli 1747 1825
Sin pursued by death  1994
Il peccato perseguitato dalla morte

Johann Heinrich Fussli, pittore svizzero, ebbe una personale visione dell’arte come trasposizione sulla tela di visioni interne, di incubi, di emozioni profonde che lo spingono ad avvolgere turbate immagini femminili in evanescenti chiaroscuri lunari ed in preda ad allucinate fantasie romantiche. Lunare ed estroso è il suo Peccato inseguito dalla morte, realizzato nel 1796 e conservato alla Kunsthaus di Zurigo, derivato da un episodio del Paradiso perduto di Milton, un autore molto ammirato dal Fussli alla pari di Dante, Omero e Shakespeare. Il dipinto è dominato dalle brume e dagli spettri, che sembrano fuoriuscire dai meandri più tenebrosi dell’inconscio. L’ombra della morte ghermisce i seni di una fanciulla e vuole trascinarla con sé nel precipizio. Li tormenta con unghie affilate approfittando delle catene che impediscono la fuga. E non possiamo nemmeno immaginare che sono destinati ad essere posseduti dalla morte, essi rappresentano la realtà più perenne dell’universo e la loro totale scomparsa non si riesce in alcun modo ad accettare.
#johannhenrichfüssli #füssli #schweizerkünstler #kunst #kunstmuseumzürich #art #swissartist #artandnightmares #historyofart #artwork #lartediguardare #watchingart #arte #artlovers #swissmuseum #artlovers  #artoftheday🎨

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Johann Henrich Füssli 1747 1825 Sin pursued by death 1994 Il peccato perseguitato dalla morte Johann Heinrich Fussli, pittore svizzero, ebbe una personale visione dell’arte come trasposizione sulla tela di visioni interne, di incubi, di emozioni profonde che lo spingono ad avvolgere turbate immagini femminili in evanescenti chiaroscuri lunari ed in preda ad allucinate fantasie romantiche. Lunare ed estroso è il suo Peccato inseguito dalla morte, realizzato nel 1796 e conservato alla Kunsthaus di Zurigo, derivato da un episodio del Paradiso perduto di Milton, un autore molto ammirato dal Fussli alla pari di Dante, Omero e Shakespeare. Il dipinto è dominato dalle brume e dagli spettri, che sembrano fuoriuscire dai meandri più tenebrosi dell’inconscio. L’ombra della morte ghermisce i seni di una fanciulla e vuole trascinarla con sé nel precipizio. Li tormenta con unghie affilate approfittando delle catene che impediscono la fuga. E non possiamo nemmeno immaginare che sono destinati ad essere posseduti dalla morte, essi rappresentano la realtà più perenne dell’universo e la loro totale scomparsa non si riesce in alcun modo ad accettare. #johannhenrichfüssli #füssli #schweizerkünstler #kunst #kunstmuseumzürich #art #swissartist #artandnightmares #historyofart #artwork #lartediguardare #watchingart #arte #artlovers #swissmuseum #artlovers #artoftheday🎨

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Alessandro Araldi 1460 1528 Ritratto di Beatrice d’Este 1494 Nel Rinascimento, i nobili, particolarmente ambiziosi, vollero adornarsi con pietre preziose cercando di abbinare il gioiello con l’abbigliamento all'interno di un periodo di notevoli mutazioni stilistiche, di conseguenza portando ad un continuo rimaneggiamento del gioiello; in quel periodo i monili venivano regolarmente smontati e rimontati, venduti e ricomprati, rubati e ipotecati. Durante il Rinascimento si fece più stretto il legame tra Arti figurative ed Oreficeria e molti pittori e scultori dell’epoca entrarono nelle botteghe orafe: Donatello, Botticelli, Ghirlandaio, Brunelleschi, Ghiberti, senza dimenticare Benvenuto Cellini (1500-1571). Le acconciature delle donne di quel tempo venivano realizzate appositamente per lasciare scoperte le orecchie che venivano adornate di orecchini a pendente e a grappolo, mentre ogni dito delle mani doveva essere impreziosito da un anello. Proprio a causa della forte connessione con l'abbigliamento nel XVI secolo si perdette l’uso di bracciali a causa delle maniche che fluivano con il pizzo, moda che rinacque più avanti grazie alle maniche a spacco. Grazie a @cristicricri2 per questa bellissima foto. #art #renaissance #portrait #beatricedeste #renaissanceportrait #renaissancejewelryhistory #alessandroaraldi #lartediguardare #arte #rinascimento #instartlovers #artandfashion #renaissancefashion

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Alexandre Canabel 1823 1889 Nascita di Venere The birth of Venus 1863 Dimostrato di grande successo al Salone di Parigi del 1863, La nascita di Venere fu immediatamente acquistato da Napoleone III per la sua personale e lo stesso anno Cabanel diventò professore a L’École des Beaux Arts de Paris. L'immaginario erotico di Cabanel, ammantato di storicismo, faceva appello alla correttezza dei livelli superiori della società. Lo storico dell'arte e curatore Robert Rosenblum scrisse di La nascita di Venere di Cabanel che "Questa Venere si libra da qualche parte tra un antico divinità e un sogno moderno"; ha descritto "l'ambiguità dei suoi occhi, che sembrano essere chiusi, ma che uno sguardo ravvicinato rivela che lei è sveglia. Cabanel era un avversario determinato degli impressionisti. anche se il rifiuto dell'istituzione accademica di rendersi conto dell'importanza di nuove idee e fonti di ispirazione sarebbe alla fine alla fine si rivelerà la rovina dell'Accademia. #alexandrecabanel #naissancedevenus #birthifvenus #museedorsay #romanticism #frenchartist #art #historyofart #lartediguardare #artist #artlovers #history #mythological #mythology

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Pierre-Auguste Renoir Mademoiselle Geneviève Caillebotte et future Madame Chardeux 1895 Il legame tra Renoir e la famiglia Caillebotte è molto forte: dopo essere stato sostenuto a lungo dal collega negli anni di ristrettezze economiche Renoir diviene l’esecutore testamentario di Gustave, morto ad appena 45 anni. Sarà lui a negoziare con il governo francese perché lo Stato accetti il famoso lasciato dell’amico. Immersa nella lettura, la giovane nipote di Gustave Caillebotte sembra ignorare l’artista in una composizione piuttosto calcolata che caratterizza quella fase della carriera di Renoir. #pierreaugusterenoir #frenchartist #frenchart #impressionism #impressionisme #museedorsay #caillebotte #lartediguardare #arte #visitmuseum #artgallery #artpassion #portraitofwoman #exhibitionrenoir #artlovers #historyofart #artinparis #privatecollector